di
Andrea Dalla Serra
Il caso del Lido di Salorno diventa nazionale: insorgono le destre, Verdi e Pd favorevoli. Il teologo don Paolo Renner: «Momento di socializzazione, nel cristianesimo si parla di rispetto»
Sarebbe dovuta essere soltanto una delle tante iniziative per promuovere l’inclusione nel Comune di Salorno, eppure quella nata dalla convenzione tra il lido e il centro interculturale Armonia è diventata un caso nazionale. Ogni settimana, a partire da lunedì prossimo, dalle 18.30 alle 19.30 — ovvero subito dopo la chiusura della struttura — la piscina viene riservata a tutte le donne. Il fatto che la proposta sia partita da un’associazione interculturale, composta da donne di religione musulmana che in acqua indossano il burqini (un costume integrale) ha scatenato la bufera.
L'iniziativaDal lido fanno sapere che l’iniziativa è nata per «dare un po’ di riservatezza» alle donne dell’associazione e che l’attività «si svolge in ogni caso al di fuori degli orari settimanali di apertura». In merito all’uso del burqini, specificano che «è comunque sempre consentito, anche durante le fasce orarie di apertura al pubblico» e che se si presenta una donna con il costume integrale «non la mandiamo sicuramente via». Il centro Armonia, tramite l’organizzatrice del progetto, ha sottolineato che l’apertura prolungata del lido è rivolta «a tutte le donne». Sui social, l’associazione (che propone anche corsi di ciclismo rivolti alle donne) scrive inoltre che si tratta di «un’opportunità per promuovere benessere, sport e inclusione nel rispetto delle esigenze di tutte».







