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Redazione Roma

Una piscina a Tor Tre Teste riserverà fasce orarie per le donne: a nessun uomo sarà permesso l'ingresso. «Potranno accedere tutte, non solo le islamiche». Interrogazione ai ministri dello Sport e dell'Interno

Apertura straordinaria della piscina, interamente dedicata alle donne. La novità è promossa dalla Comunità Islamica di Roma, come già avvenuto in provincia di Bolzano. Fatto che, nella Capitale, sta creando polemiche.

In particolare Fabio Rampelli, FdI, vicepresidente della Camera, annuncia un'interrogazione ai ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e dello Sport Andrea Abodi: «C’è uno strano silenzio - esordisce Rampelli nella sua nota - attorno all’iniziativa della piscina di Tor Tre Teste, periferia est di Roma, che in accordo con la Comunità islamica vieterà l’ingresso agli uomini in determinate fasce orarie nel mese di agosto. Siamo di fronte a un primo, spudorato esperimento di introdurre norme islamiche all’interno delle nostre vite. La sharia passa per le piscine: oggi sono gli uomini a non poter entrare, domani saranno le donne non velate a non poter camminare per strada. È veramente questo ciò che la sinistra vuole per la nostra Italia?»