Minacce di morte verso una funzionaria del centro antiviolenzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontemurlo, 29 luglio 2026 – Una telefonata choc, con toni molto gravi e minacce dirette nei confronti di una funzionaria. E’ quanto accaduto al centro antiviolenza La Nara di Montemurlo, che da tempo offre sostegno e protezione a donne e soggetti fragili vittime di violenza. Un anonimo, dall’altro capo del filo, ha rivolto parole di ingiuria verso le attività del centro e minacce di morte nei confronti della donna. L’uomo avrebbe aggiunto anche che “dalle parole passerà ai fatti e inizierà ad uccidere, perché è molto facile uccidere”.
La denuncia
La funzionaria, tramite il supporto della polizia provinciale, ha depositato un esposto in procura. "Si tratta di un episodio molto grave e preoccupante ed esprimo la mia vicinanza e solidarietà verso la funzionaria provinciale, nonché verso tutti i soggetti e le associazioni che fanno parte del centro provinciale antidiscriminazione - sottolinea con forza il presidente della Provincia, Simone Calama i-. Le parole di odio e le minacce non possono trovare mai alcuna giustificazione o legittimazione, ma anzi mi interrogo su quanto sta accadendo a livello nazionale: è giunto il momento che tutte le istituzioni agiscano con determinazione, a partire dai livelli più alti, per fermare questa intollerabile ondata di odio e di follia. Mi aspetto una condanna unanime. L’appello è rivolto a chiunque ricopra ruoli pubblici o di responsabilità affinché si ponga fine a narrazioni che alimentano la contrapposizione e la discriminazione. Basta fomentare la paura nei confronti del diverso”.






