Valentina Bosello, delegata Cgil per la scuola e vice-responsabile Amnesty LiguriaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 23 luglio 2026 – “Che ridicola, spero che vinca la sinistra, il prossimo barcone nel tuo comune così anche tu avrai modo di divertirti come tutte le ragazzine/donne stuprate...”. Augurare con un commento su Facebook a una sconosciuta, che ha la pecca di pensarla diversamente, di essere violentata. Senza guardare in faccia l’abc del vivere civile e la netiquette, un uomo (ma si fa fatica a chiamarlo così) sulla quarantina del Torinese così si è rivolto a Valentina Bosello, lericina, delegata Cgil per la scuola e componente del coordinamento donne e vice-responsabile Amnesty della Liguria. Un profilo con tanto di nome e cognome, una fotografia insieme ad una bimba e soprattutto nessuna reticenza né vergogna ad auspicare l’orrore. Il pomo della discordia è stato un post pubblicato dall’attivista Soumaila Diawara su Carlo Giuliani, il manifestante genovese ucciso durante il G8 del 2001.

“Non posso tacere”

“Non posso stare senza fare niente di fronte a una frase come questa – dice Bosello – sporgo denuncia tramite gli avvocati Isabella Benifei e Gabriele Costantini, grazie al patrocinio gratuito della Cgil. Chiunque può fare questo passo nelle mie condizioni, anche perché sono convinta di essere stata attaccata in quanto donna”. Evitare, quindi, che si normalizzino certe abitudini deteriori ormai diffuse sui social, anche grazie alle maglie larghe sui controlli da parte dei giganti del web. “Questa violenza in sé e orribile: invece del confronto la usi come arma per zittire le donne, tiri fuori gli immigrati in una discussione in cui non c’entrano niente e in più affermi che le donne vittime di stupro si divertono. I commenti sessisti sono sdoganati, complice il fatto che gli autori pensano di godere dell’impunità: sanno che tanto non gli succederà niente e si sentono liberi, ma deve passare il concetto di quanto sia importante fermarli”. Immediati e bipartisan la solidarietà e il sostegno che in tanti le hanno dimostrato.