RUBANO (PADOVA) - Le è stato augurato di essere violentata e che avrebbe ricevuto una “visita armata”. Frasi violente rivolte direttamente in faccia alla sindaca di Rubano Chiara Buson da una cittadina che, ieri mattina, si è presentata in municipio arrabbiata per quanto era accaduto sabato sera nella sua abitazione, dove i ladri avevano cercato di entrare. E stamattina la sindaca Buson si recherà dai carabinieri di Sarmeola per sporgere denuncia per minacce, sentendo il dovere di tutelarsi. Un fatto che non è rimasto chiuso fra le mura del municipio, ma che la stessa Buson ha reso pubblico con un post sui social dove ha raccontato cosa le era accaduto. Una “risposta”, anche se non diretta, a quanto aveva scritto qualche ora prima, sempre sui social, la donna protagonista del fatto fornendo la sua versione dei fatti. «È la seconda volta da quando sono sindaca, ma è la prima in cui mi vedo costretta a raccontarlo pubblicamente. Lo faccio perché stanno circolando versioni distorte dei fatti, e perché non posso accettare il silenzio davanti alla violenza. Fortunatamente ho una registrazione dell’accaduto, che depositerò alle forze dell’ordine. Le parole che mi sono state rivolte sono gravi: mi è stato annunciato che avrei ricevuto una “visita armata”, mi è stato augurato di essere violentata. Lo stesso augurio è stato rivolto a mia madre e alla mia segretaria. Non ho paura. Ma provo una pena profonda per chi riesce a esprimere tanto odio» si legge nel post della Buson che prosegue scrivendo: «Mi difendo, sì. Lo faccio per me, ma anche per chiunque sia bersaglio di minacce e intimidazioni. Lo faccio per dire con forza NO alla violenza, NO ai soprusi, NO a chi crede di poter comprare tutto con i soldi o imporsi con la forza. E lo scrivo qui, perché non posso permettere che su un fatto così grave vengano diffuse bugie o banalizzazioni. La verità è chiara. E la verità, stavolta, ha anche una voce registrata. Chi ricorre alla violenza non deve farlo mai più. Né con me, né con nessun altro».