In Humanitas Cellini, convenzionata con il sistema sanitario pubblico, è operativo un sistema robotico per la protesi di ginocchio. È indicato anche per i pazienti più avanti con l'età e con ossa più fragili e meno dense, come quelle di chi soffre di osteoporosi, grazie all'estrema precisione ed elevata accuratezza nei tagli. Quali sono i vantaggi della chirurgia robotica Rispetto alla chirurgia tradizionale, l'intervento di protesi di ginocchio con il nuovo sistema robotico garantisce una minore invasività per il paziente. Non essendo necessario aprire il canale femorale per l'inserimento delle guide intramidollari, consente trattamenti personalizzati e un recupero post-operatorio migliore, con un ritorno alle attività quotidiane in tempi più ridotti. Come funziona il robot per l'intervento di protesi Il sistema robotico è composto da un braccio meccanico computerizzato, sviluppato specificamente per la chirurgia ortopedica e protesica del ginocchio. Grazie alla telecamera a infrarossi il computer acquisisce in sala operatoria, in tempo reale, i dati anatomici del paziente attraverso una mappatura diretta dell'articolazione, e sulla base delle informazioni raccolte il chirurgo costruisce la pianificazione chirurgica personalizzata, modificandola in base alla propria esperienza e alla filosofia implantologica scelta. Come funziona la nuova tecnologia «Uno dei principali vantaggi della chirurgia robotica - afferma il dottor Roberto Ravera, responsabile di Ortopedia II di Humanitas Cellini - è la riproducibilità fedele del risultato pianificato». In tal senso il nuovo robot rappresenta il massimo dell'espressione tecnologica disponibile oggi: il sistema consente infatti di impiantare una protesi di ultima generazione e di lavorare secondo il più moderno allineamento cinematico personalizzato, che avviene in tempo reale nel rispetto della morfologia e della biomeccanica originaria del ginocchio del paziente. «L'obiettivo - prosegue il dottor Roberto Ravera - è quello di ricostruire il movimento più vicino possibile a quello naturale, facendo dimenticare al paziente di avere una protesi». Micromotori e precisione millimetrica durante l'intervento «Durante l'intervento - continua il dottor Roberto Ravera - il robot garantisce una estrema precisione ed elevata accuratezza nei tagli ossei, che si traduce anche in risparmio tissutale.» Grazie a strumenti ad alta stabilità controllata da micromotori, assicura così il rispetto millimetrico e angolare dell'impianto protesico totale o monocompartimentale. Il sistema è dotato inoltre di sensori che garantiscono la sicurezza del paziente e del risultato chirurgico. Infatti, se il paziente si muove o se lo strumento di taglio esce dall'area prevista dal piano preoperatorio, il robot si arresta automaticamente. La possibilità di valutare e correggere in tempo reale il bilanciamento dei legamenti permette di ottimizzare la stabilità e il movimento dell'articolazione già durante l'intervento, con effetti positivi sul recupero funzionale e il ritorno alle attività quotidiane. Report dell'intervento e benefici post-operatori Tutti i dati dell'intervento vengono poi salvati in un report dettagliato. Creando un database utile che certifica l'accuratezza e la precisione dell'impianto, fondamentale per la valutazione degli esiti clinici e per studi futuri sui risultati. La maggiore precisione e accuratezza nei tagli, accanto alla personalizzazione del trattamento, è fondamentale per ridurre sanguinamenti, dolore post-operatorio e permettere tempi di ricovero contenuti. In aggiunta a una maggiore migliori durabilità dell'impianto.