Oversonic e BionIT, aziende partecipate di Fondazione Tech e Biomedical, danno vita a un progetto che porterà la mano bionica sui robot umanoidi, aprendo nuove prospettive per industria e sanità
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Una mano bionica nata per restituire autonomia alle persone amputate si prepara a diventare l’arto di un robot umanoide destinato a lavorare in ogni contesto, dalle fabbriche agli ospedali. Dietro questa evoluzione non c'è soltanto l'incontro tra due eccellenze italiane dell'innovazione, ma un modello di sviluppo che punta a creare valore mettendo in relazione competenze complementari. È il percorso costruito dalla Fondazione Tech e Biomedical che, dopo aver sostenuto la crescita di Oversonic Robotics e BionIT Labs, ha favorito la nascita di una collaborazione industriale destinata a trasferire una tecnologia sviluppata per il medicale nel mondo della robotica umanoide.
In un panorama in cui spesso il ruolo degli investitori si misura sulla capacità di finanziare idee promettenti, il caso di Oversonic e BionIT racconta qualcosa di diverso. Una storia tutta “made in Italy” in grado di dimostrare come il valore possa nascere anche dalla costruzione di un ecosistema, mettendo in connessione aziende che condividono una visione e possiedono competenze complementari. È da questa intuizione che prende forma il progetto che porterà Adam's Hand, la mano bionica sviluppata da BionIT Labs, sul robot umanoide RoBee di Oversonic.






