Dalle infiltrazioni di acido ialuronico al 'super plasma', dalle cellule staminali del grasso alle cartilagini stampate in 3D. Il focus degli ortopedici della Siot sulle nuove armi che puntano a preservare l'articolazione e ritardare il più possibile la protesi. Oltre 85mila l'anno gli impianti in Italia e i numeri sono destinati a crescere
Ginocchio nel mirino dell'innovazione scientifica per la salute delle articolazioni. Dalle infiltrazioni di acido ialuronico al 'super plasma', dalle staminali del grasso agli innesti di cartilagine sintetica stampata in 3D, si arricchisce di nuove armi l'arsenale medico contro l'artrosi del ginocchio: "Tra le principali cause di dolore cronico e disabilità nella popolazione adulta e anziana, è una delle principali sfide dell'ortopedia contemporanea", spiegano gli esperti della Siot, la Società italiana di ortopedia e traumatologia che registra in Italia l'impianto di "oltre 85.000 protesi di ginocchio ogni anno, con numeri destinati ad aumentare nei prossimi anni a causa dell'invecchiamento della popolazione, dell'aumento dell'aspettativa di vita e della crescente richiesta di mantenere una buona qualità del movimento anche in età avanzata". "Rallentare l'evoluzione dell'artrosi, ridurre il dolore, preservare il più a lungo possibile l'articolazione naturale e ritardare, quando possibile, il ricorso alla protesi" sono gli obiettivi dei nuovi trattamenti per il ginocchio. "Non sottovalutare i primi sintomi, controllare il peso corporeo e mantenere un'attività fisica regolare, ma adeguata" sono alcuni dei consigli dei medici per gestire le prime fasi della malattia. Missione 'joint preservation', fra i temi al centro del Congresso dell'American Orthopaedic Society for Sports Medicine (Aossm) in programma a Seattle il prossimo luglio.









