Un intervento di chirurgia biologica di precisione del ginocchio ha consentito a una donna di 43 anni di evitare l'impianto di una protesi metallica, preservando l'articolazione naturale.
L'operazione è stata eseguita dal dottor Lorenzo Moretti dell'équipe di Ortopedia del Policlinico di Bari. Grazie alla reattività dei tessuti, spiega il presidio universitario-sanitario in una nota, la paziente potrà conservare la propria articolazione originale, scongiurando l'uso di componenti artificiali definitive che vengono solitamente riservate ai pazienti più anziani.
La donna presentava una profonda lesione del condilo femorale interno, in seguito a una patologia dell'età evolutiva chiamata “osteocondrite dissecante”.
I chirurghi hanno rimosso l'area danneggiata e l'hanno sostituita con un innesto prelevato da donatore, ritagliato e sagomato con precisione anche con l'aiuto di una mascherina 3D derivante dallo studio ricostruttivo e ottenuta con una stampa per adattarsi perfettamente all'anatomia della paziente.
L'intervento è iniziato con l'asportazione chirurgica dell'intera zona danneggiata, successivamente è stato inserito un tassello di tessuto osteocondrale prelevato da donatore, rimodellato con la stessa geometria per combaciare al millimetro con l'anatomia della paziente.






