Una donna di 73 anni è stata salvata all’ospedale Cto di Torino grazie a un delicato intervento di cranioplastica con una protesi personalizzata in 3D. La paziente era colpita da un raro tumore maligno che, dopo essersi ripresentato più volte negli anni successivi a una prima rimozione di una lesione al cuoio capelluto, aveva infiltrato la pelle, i piani sottocutanei profondi, il piano muscolare e l'osso del cranio sul lato sinistro, arrivando vicino a importanti strutture venose del cervello e sconfinando nella parte destra della teca cranica. L'operazione è stata eseguita a maggio 2026.Il complesso intervento ha richiesto il lavoro congiunto dei neurochirurghi Francesca Vincitorio e Francesco Calamo Specchia dell’équipe del professor Diego Garbossa, e dei chirurghi plastici diretti dal dottor Massimo Navissano. Ad assisterli sono state le anestesiste Ilaria Depetris e Alice Mistretta dell’équipe del dottor Maurizio Berardino.La rimozione del tumore e la ricostruzione in 3DI medici hanno rimosso completamente la zona malata attraverso un’apertura del cranio di 15 centimetri per 12, asportando la parte dell’osso e dei tessuti coinvolti per evitare la diffusione della patologia. Durante l'operazione è stato necessario sacrificare anche la dura madre della donna, poiché risultata patologica. Per ricostruire la teca cranica, l'équipe ha utilizzato una protesi su misura in 3D, progettata partendo dalle immagini della tac e della risonanza magnetica della paziente.Successivamente i chirurghi plastici hanno eseguito la copertura della protesi sintetica con un grosso lembo arterializzato scolpito sopra l’orecchio. Per chiudere parte dell’apertura, coprire la zona operata e favorire la guarigione sono stati utilizzati anche i tessuti della coscia della donna. Il decorso post-operatorio è stato positivo e la paziente è tornata a casa senza complicanze neurologiche o infezioni. La donna proseguirà ora i controlli periodici programmati con i team specialistici.“Si tratta di una nuova frontiera della chirurgia. Ancora una volta i nostri professionisti e una tecnologia di ultima generazione hanno risolto un caso di rara difficoltà. Il mio grazie va a loro e a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano nei presidi sanitari dell'azienda”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, di cui l'ospedale Cto fa parte.Da sinistra Diego Garbossa, Francesca Vincitorio e Massimo NavissanoContinua a leggere le notizie di TorinoToday, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Intervento chirurgico innovativo all'ospedale: donna con un tumore al cranio salvata grazie a una protesi su misura realizzata in 3D
La paziente è tornata a casa e verrà controllata periodicamente







