BRESSANONE. «Ho iniziato a operare con la chirurgia robotica nel 2021, proprio qui a Bressanone. All'epoca era ancora una grande speranza più che una consuetudine: oggi è il mio modo abituale di lavorare. In 5 anni ho visto la tecnologia trasformarsi da curiosità a strumento quotidiano», a parlare è il dottor Pieralberto Valpiana, 42 anni, che lavora tra Bressanone, Bolzano e Merano (in convenzione alla Sant'Anna). È veneto d'origine ma in val d'Isarco lo conoscono tutti, tanto da considerarlo di casa.

Facciamo un passo indietro: lei è veneto. Di dove esattamente?

Sono nato a Camposampiero, in provincia di Padova, nel 1984. Oggi vivo a Bressanone, che ho scelto e che mi ha adottato: sono sposato e ho due figli. Il Veneto mi ha dato le radici, l'Alto Adige il tavolo operatorio. E come tutte le cose belle, entrambi pretendono di non essere trascurati.

Quando si è specializzato in chirurgia robotica del ginocchio?

Ho iniziato a operare con la robotica nel 2021, proprio qui a Bressanone. In cinque anni ho visto una tecnologia trasformarsi da curiosità a strumento quotidiano.