Sette interventi di super-microchirurgia sono stati eseguiti nell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana utilizzando un sistema robotico inaugurato a metà maggio alla presenza del presidente Eugenio Giani e dell’assessora Monia Monni. A Pisa sono stati trattati con successo dei linfedemi, patologie croniche che hanno un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Spesso insorgono dopo i trattamenti oncologici, in particolare nel percorso di cura del tumore della mammella.
L’equipe chirurgica è stata guidata da Emanuele Cigna – direttore della sezione Chirurgia plastica e microchirurgia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, professore ordinario di Chirurgia plastica all’Università di Pisa – e da Davide Di Seclì. Come spiega Cigna, "tra gli interventi eseguiti finora c’è anche un trapianto di linfonodi addominali per un caso di linfedema avanzato primario bilaterale degli arti inferiori, affrontato con una procedura ad altissima complessità che ha visto l’impiego integrato di due piattaforme robotiche. Il prelievo dei linfonodi è stato eseguito con il sistema robotico Da Vinci, dall’equipe del professor Luca Morelli e dal dottor Niccolò Furbetta, mentre il loro trasferimento a entrambi gli arti inferiori e le delicate anastomosi supermicrochirurgiche sono state realizzate con il robot Symani dalla mia équipe".









