Non è più solo una questione di “sostituire” un’articolazione compromessa, ma di restituire al paziente autonomia, funzionalità e qualità della vita. L’ortopedia moderna è sempre più orientata verso un approccio personalizzato, reso possibile dall’integrazione tra competenze cliniche e innovazione tecnologica. Temi al centro della puntata di Health, con il Prof. Rocco Papalia, Rettore dell’Università Campus Bio‑Medico di Roma e Direttore Ortopedia Policlinico Campus Bio‑Medico e il Prof. Umile Giuseppe Longo, Responsabile Traumatologia dello Sport Policlinico Campus Bio‑Medico.
L’intervento su misura
Il primo nodo riguarda l’indicazione all’intervento. “La protesi diventa necessaria quando dolore e limitazione funzionale non sono più gestibili con terapie conservative e incidono in modo significativo sulla vita quotidiana” - spiega Papalia. “Oggi però abbiamo la possibilità di intervenire in modo sempre più mirato, valutando attentamente il profilo del paziente e scegliendo soluzioni su misura” – aggiunge. Un cambio di paradigma che passa anche dall’innovazione tecnologica. “La chirurgia robotica è una rivoluzione culturale prima ancora che tecnologica” - sottolinea Longo. Che aggiunge: “Non è il robot a operare, ma il chirurgo che utilizza uno strumento estremamente preciso, capace di guidarlo nella pianificazione e nell’esecuzione dell’intervento”.






