Insegnanti, ex operai, pensionati e persino un adolescente. Chi sono i “Genitori Tarantini”, gli 11 cittadini firmatari dell'azione inibitoria che hanno portato allo stop dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto? I piccoli Davide che pian piano hanno sconfitto il gigante Golia si raccontano ricordando gli inizi della battaglia e le lacrime di pochi giorni fa quando la Corte d'appello di Milano ha imposto di fermare la fabbrica entro i prossimi 90 giorni.
Cinzia Zaninelli, è pensionata del ministero della Difesa ed è da sempre in prima linea: «Ho seguito inizialmente i grandi attivisti poi ho trovate delle donne che volevano come me cambiare le cose ed è nata “Donne per Taranto Libera” che poi con l'arrivo degli uomini è diventata Genitori Tarantini. Mio papà è morto di tumore a 49 ani e col tempo ho perso diverse amiche molto giovani, l'ultima è stata Emilia Albano. Quando le manifestazioni si sono fermate – racconta Zaninelli - abbiamo provato a colmare un vuoto». Da subito hanno iniziato a cercare avvocati per un class action, ma in Italia non c'era ancora questo istituto nato solo nel 2021: «Poi l'incontro con Maurizio Rizzo Striano che cercava attivisti per una class action: molti avevano detto di no. Ne abbiamo parlato ed è partita la battaglia. Eravamo consapevoli che Rizzo Striano, a cui poi si è unito l'avvocato Ascanio Amenduni, non chiedevano un centesimo, ma che c'era il rischio di pagare le spese legali della procedura: significava venderci casa. Alcuni di noi hanno messo a rischio persino il Tfr. Grazie ad autofinanziamento e ai contributi soci e alcuni comitati e associazioni, tranne quelli vicini alla politica tarantina, e cittadini abbiamo trovato i fondi pagare i diversi viaggi e pernottamenti a Milano per 7 o 8 persone. All'inizio non sono mancate minacce e paura, ma abbiamo resistito». Salvatore e Riccardo Magnotta, sono invece marito e figlio di Emilia Albano, una delle fondatrici dell'associazione scomparsa un anno fa: un tumore ai polmoni che in tre mesi l'ha uccisa impedendole di godere di questa giornata storica. Salvatore ha 70 anni ed è originario di Roma. Riccardo ne ha 23 e ha una grande passione per la musica.














