Quando i soccorritori lo hanno visto emergere dalle macerie, per un momento è sembrato impossibile crederci. Dopo ventinove giorni trascorsi sotto ciò che restava di un edificio distrutto dal terribile terremoto che aveva devastato il Paese, nessuno si aspettava più di trovare qualcuno ancora in vita. Eppure, tra i resti di un palazzo nella zona di Playa Grande, una delle località più conosciute a est di Caracas, è arrivata una sorpresa capace di ridare speranza a un’intera comunità: dalle macerie è stato estratto vivo un piccolo barboncino di nome Beyli.

Il cagnolino, appena due anni di età, è stato trovato in condizioni critiche ma ancora in vita, vicino ai corpi senza vita di due persone della sua famiglia: la mamma e la nonna della sua giovane proprietaria. Per loro, purtroppo, i soccorritori non hanno potuto fare nulla. Beyli, invece, ha resistito. Per quasi un mese è rimasto intrappolato, senza acqua né cibo, affrontando il buio, la paura e le conseguenze di una tragedia immensa che aveva causato migliaia di vittime. Le immagini del suo ritrovamento, condivise sui social dai soccorritori, hanno fatto rapidamente il giro del Paese.

Una nuova speranza

Dopo essere stato liberato dalle macerie, il piccolo cane è stato immediatamente soccorso, dissetato e portato in una struttura veterinaria attrezzata. Nonostante la terribile esperienza vissuta, le sue condizioni sono apparse sorprendentemente buone e, dopo le prime cure, Beyli ha potuto riabbracciare la sua famiglia.