Miracolo in Venezuela dopo il terremoto: il barboncino Beyli viene estratto vivo dopo 29 giorni. Ora è di nuovo con la sua amica umana di 11 anni Victoria Isabela Rengel e il papà Jairo, anche se la mamma e la nonna sono morti nel sisma
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Nel cuore della devastazione che ha messo in ginocchio il nord del Venezuela, e in particolare lo Stato di La Guaira, un vero e proprio miracolo ha scaldato il cuore dei soccorritori. Beyli, un cane barboncino di 2 anni, è stato estratto vivo dopo aver trascorso ben 29 giorni intrappolato sotto i detriti di una struttura crollata a seguito dei devastanti terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 verificatisi il 24 giugno e che hanno provocato oltre 5.500 morti. La scena dello straordinario ritrovamento, ripresa in un video diventato virale sui social network, mostra i soccorritori intenti a prestare i primi soccorsi al piccolo animale, abbeverandolo immediatamente prima di trasferirlo d’urgenza presso uno studio veterinario a Playa Grande.
Presso la struttura medica, la veterinaria ha riscontrato un quadro clinico caratterizzato da grave disidratazione e ulcere agli occhi, confermando tuttavia la stabilità generale dell’animale e un’evoluzione terapeutica favorevole. Nonostante le numerose richieste di adozione giunte da utenti di tutto il mondo, il cagnolino è stato riconsegnato ai suoi legittimi affetti. Beyli si trova ora nel rifugio temporaneo dove risiedono i suoi familiari: la padroncina Victoria Isabela Rengel, una bambina di 11 anni sopravvissuta al disastro, e suo padre Jairo. Per garantire la completa guarigione dell’animale, la famiglia ha lanciato un appello per raccogliere aiuti materiali, tra cui farmaci, un lettino e un guinzaglio.







