Dietro lo spettacolo che ha incantato i teatri di mezzo mondo, una vita segnata dal dovere familiare fin da bambina: lo ha raccontato la figlia dopo la sua morte a Tokyo
Faceva le verticali sul manubrio in tacco 12 e abito da sera, fluttuando con una grazia che lasciava a bocca aperta i teatri e i circhi di tutto il mondo. È morta a Tokyo all’età di 96 anni Lilly Yokoi, artista che tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta ha rivoluzionato il mondo dello spettacolo e del varietà. Nata a New York nel 1929 da genitori acrobati e cresciuta in Giappone, Yokoi è rimasta nell’immaginario collettivo come la “Ballerina sulla bicicletta d’oro”, capace di trasformare le sfide più spericolate contro la forza di gravità in un’opera d’arte raffinata ed elegante.
Lilly Yokoi, la “ballerina sulla bicicletta d’oro”: acrobazie estreme in abiti da sera
Ciò che rese il suo numero un fenomeno unico fu la scelta di coniugare l’atletismo più spinto con un’eleganza da gran galà. Nei primi anni Sessanta, Lilly Yokoi si fece realizzare in Svizzera una bicicletta personalizzata interamente placcata in oro a 18 carati. In sella a quel gioiello, si esibiva indossando raffinati abiti da sera e scarpe con i tacchi a spillo. Aveva un talento smisurato, che le permetteva di eseguire verticali sui manubri, piroette aeree o smontare la ruota anteriore mentre era in movimento per proseguire su un solo ruotino. Una disinvoltura tale da conquistare persino gli Harlem Globetrotters, il cui patron la definì senza esitazioni «la più grande artista che si sia mai esibita con noi».










