Nata a Firenze, con le sue opere, entrate nella collezione del MoMA, aveva rivoluzionato l'arte del movimento. Si è spenta nella sua città adottiva, Los Angeles

È morta all'età di 91 anni Simone Forti, pioniera della danza postmoderna e Leone d'Oro alla carriera alla Biennale Danza 2023, tra le figure più innovative e influenti della sua arte e nel Novecento, capace di rivoluzionarla con le sue celebri Dance Constructions che prendevano a prestito dal linguaggio della scultura e della danza. L’artista italoamericana nata a Firenze si è spenta a Los Angeles, dove viveva, dopo essere stata malata per anni di Parkinson. Ad annunciare la sua scomparsa è stata la Galleria Raffaella Cortese di Milano, che la rappresentava dal 2018. "La ricordiamo con affetto, ammirazione e profonda gratitudine e restiamo impegnati a tramandare la memoria della sua straordinaria opera", si legge in un messaggio.

L’addio all’Italia per le leggi razziali

Nata Simonetta, da due genitori di origine ebraica, nel 1935, era stata costretta con la famiglia a lasciare l’Italia nel 1938 per fuggire dalla persecuzione antisemita e dalle leggi razziali. Dalla Svizzera, la famiglia Forti si era poi trasferita e stabilita negli Usa, dove nei primi anni Cinquanta, ancora giovanissima, avrebbe incontrato l’artista minimalista Rober Morris alla Reed University, condividendo con lui due anni di college, il ritiro dagli studi, un matrimonio e il trasloco a San Francisco.