Firenze, 30 luglio 2026 – L'artista, coreografa e danzatrice italo-americana Simone Forti, una delle figure più influenti della danza contemporanea e dell'arte performativa del Novecento, pioniera della postmodern dance che ha rivoluzionato il concetto di movimento, è morta a 91 anni a Los Angeles dopo una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson. Ad annunciarne la scomparsa è stata la Galleria Raffaella Cortese di Milano, che la rappresentava dal 2018.

“La ricordiamo con affetto, ammirazione e profonda gratitudine e restiamo impegnati a tramandare la memoria della sua straordinaria opera”, si legge in un messaggio. Nel 2023 Simone Forti aveva ricevuto il Leone d'Oro alla carriera della Biennale Danza di Venezia. Nella motivazione del prestigioso riconoscimento, il direttore della Biennale Danza, Wayne McGregor, definì Forti un'artista capace di dare vita a "un corpus di opere sorprendente per varietà e unico per capacità visionaria", sottolineando come il suo lavoro abbia contribuito in maniera decisiva tanto allo sviluppo della postmodern dance quanto alla nascita del minimalismo artistico.

La biografia

Nata a Firenze il 25 marzo 1935 in una famiglia ebrea, Simone Forti fu costretta a lasciare l'Italia nel 1938, quando aveva appena tre anni, in seguito all'introduzione delle leggi razziali del regime fascista. Dopo un passaggio attraverso Berna, la famiglia si stabilì definitivamente a Los Angeles, dove la futura artista sarebbe cresciuta e avrebbe iniziato il percorso che l'avrebbe resa una delle protagoniste assolute della postmodern dance. Dopo gli studi al Reed College di Portland, in Oregon, dove si era iscritta a biologia, Forti abbandonò l'università insieme al compagno Robert Morris, destinato a diventare uno dei maggiori esponenti della Minimal Art e suo primo marito. Trasferitasi a San Francisco, entrò in contatto con Anna Halprin, pioniera di una concezione radicalmente nuova della danza, basata sull'improvvisazione, sull'ascolto del corpo e sull'interazione con lo spazio naturale. Quell'incontro avrebbe segnato profondamente la sua ricerca artistica.