Dieci anni fa moriva Anna Marchesini, colpita da una forma grave e degenerativa di artrite reumatoide, ci lasciava a 63 anni. Regina incontrastata dello storico trio Marchesini-Lopez-Solenghi, seguito poi da una lunga carriera solista, ha dato vita a indimenticabili figure femminili, nate da una non comune capacità di osservazione, scegliendo sempre la formula dell’ironia senza mai cadere nella facile volgarità.

Dieci anni senza Anna Marchesini: ritratto di una splendida Comicarola

Federico Fellini l’aveva affettuosamente battezzata Comicarola; lei, invece, amava definirsi «una che fa marchesinate». A chi le chiedeva chi fosse come artista e come donna, ha sempre risposto di sentirsi come un gelato misto. La realtà è che è stata una delle interpreti più originali dello spettacolo italiano.

Con Massimo Lopez e Tullio Solenghi ha portato nella televisione degli anni Ottanta e Novanta un’epoca irripetibile di creatività e libertà espressiva. Tutti i suoi personaggi sono nati da un attento e scrupoloso studio dell’umanità. Nessuna concessione alla banale imitazione o al macchiettismo: la sua è sempre stata una comicità nobile, capace di ritrarre in modo vivido le debolezze, i tic e le manie delle persone, in particolare delle donne. Uno sguardo acuto sulla realtà che affonda le sue radici nella cultura.