“Le scene del Trio nascevano con loro chiusi in una stanza a inventare, però era Anna a tenere il taccuino in mano. Cercava la perfezione, non si accontentava di niente di meno. Aveva, nei confronti del mondo, un punto di vista angolare che poi sapeva rendere, in scena, nelle voci e nelle facce. Surreale e meravigliosa, e ovviamente spassosissima. Credo che soltanto Franca Valeri, nella storia del nostro spettacolo comico, sia stata un po’ come lei”: così Teresa Marchesini racconta a Repubblica sua sorella Anna ora che, a distanza di dieci anni dalla scomparsa, esce un libro che parla della grande attrice.

“Se ho un dubbio, un pensiero mio, un ricordo da rimettere a posto, a chi telefono ormai?”

Il trio è ovviamente quello con Lopez e Solenghi, un trio che ha fatto ridere migliaia di italiani. E a proposito di risate, per Teresa la riflessione è amara: “Mi ripeteva ‘non preoccuparti, comprati ‘sto vestito, togliti qualche sfizio, tanto invecchieremo insieme e ci penserò io’. Già ci vedevamo anziane, due prugne secche a braccetto, ma non è andata così. Quando entro nella sua casa di Roma, a volte scorgo mia sorella con la coda dell’occhio. Ma se ho un dubbio, un pensiero mio, un ricordo da rimettere a posto, a chi telefono ormai? Non cerco i suoi filmati, soffro troppo. Senza Anna non rido più“.