Mionetto nasce nel 1887 ed è dunque un'azienda che ha attraversato quasi un secolo e mezzo di storia italiana, comprese le pagine più drammatiche, quando i figli del fondatore Francesco Mionetto furono deportati nei campi di concentramento e, tornati, ricostruirono l'attività da cui tutto era partito: il Prosecco delle colline di Valdobbiadene. Ne parla Alessio Del Savio, amministratore delegato dell'azienda vitivinicola, ospite della puntata del vodcast “Money Vibez Stories”, dedicato alle storie di impresa, in un'intervista girata direttamente nella cantina di Valdobbiadene.
L'arancione che poteva essere un errore
Uno dei momenti più vivi della conversazione riguarda una scelta di packaging che oggi sembra scontata ma che, racconta Del Savio, non lo fu affatto. Fino ai primi anni Duemila, l'etichetta Mionetto era di un giallo tenue. Il passaggio all'arancione acceso, avvenuto tra il 2010 e il 2015, fu deciso con la consapevolezza di un rischio reale: cambiare un marchio già riconosciuto in Italia significava anche esporsi a un possibile fallimento. Del Savio, che era già in azienda quando la decisione fu presa, ammette che la notte prima del lancio dell'etichetta arancione portò con sé una certa ansia. Il risultato, con il senno di poi, è stato opposto alle preoccupazioni: il nuovo colore ha rafforzato la riconoscibilità del marchio, soprattutto all'estero, dove oggi tutta la produzione Mionetto porta quel tratto distintivo.






