Milano, 9 apr. (askanews) – Mionetto ha chiuso il 2025 con un fatturato di 180 milioni di euro, con l’export pari all’82% del giro d’affari. Il marchio è presente in oltre 90 Paesi, indica gli Stati Uniti come primo mercato davanti a Italia e Germania e rivendica la posizione di brand di Prosecco più venduto al mondo, oltre alla leadership di categoria in 28 Paesi e alla presenza nella top 3 in 54 mercati. Da qui parte la presenza della storica Cantina di Valdobbiadene a Vinitaly 2026, al Padiglione 4 stand B3, dove il gruppo imposta il proprio racconto sull’evoluzione del bere contemporaneo.
Il Prosecco resta il centro dell’identità aziendale ma a Verona Mionetto porta anche le linee lungo cui sta cercando di allargare l’offerta. Una riguarda il segmento low e no alcohol, l’altra la valorizzazione di “Cuvée Sergio 1887” nel canale Horeca. In mezzo c’è il tema, ormai trasversale, delle occasioni di consumo: aperitivo, miscelazione, consumo leggero, prodotti storici da rileggere in chiave attuale.
Nel portafoglio NoLo rientrano lo spumante dealcolato “Mionetto 0.0% Alcohol Free”, “Mionetto Aperitivo Alcohol Free” e “Vivo Generation 5.5”, spumante a bassa gradazione. L’azienda lega questa scelta alla crescita del comparto e sostiene che anche in Italia il segmento mostri dinamiche incoraggianti. In particolare, “Mionetto 0.0% Alcohol Free” registra un incremento di 59 punti rispetto al 2024, dato che la Cantina colloca sopra la media della categoria sul mercato nazionale.









