(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Quattro consiglieri del Monte dei Paschi di Siena hanno inviato una lettera al presidente, Cesare Bisoni per esprimere preoccupazione: la scelta di prendere carta e penna, scrivono i consiglieri, è motivata dal fatto che «nell’attuale fase della consiliatura» emergono «alcuni profili che riteniamo particolarmente delicati». Lo rivela Il Sole 24 Ore, spiegando che il riferimento è alle scelte fatte dall’amministratore delegato del gruppo, Luigi Lovaglio, nel tentativo di trovare alternative all’offerta presentata da Banca Intesa Sanpaolo in tandem con Unipol. I consiglieri sono Paolo Boccardelli (rettore della Luiss), Antonella Centra (avvocata, commercialista e revisore dei conti), Nicola Maione (l’ex presidente del Monte Paschi) e la rappresentante di Assogestioni, Paola De Martini. I punti posti all’attenzione sono cinque: le operazioni straordinarie prospettate con Banco Bpm per un’integrazione, su cui si chiede conferma o smentita, la considerazione del Banco come "parte correlata di Mps", la mancata convocazione di una riunione del consiglio per la nomina dei consiglieri mancanti, le tempistiche di consegna dei documenti al consiglio e la composizione e riduzione del numero dei comitati endoconsiliari.
Mps: minoranze in consiglio allo scontro sulla governance (Sole)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Quattro consiglieri del Monte dei Paschi di Siena hanno inviato una lettera al presidente, Cesare Bisoni per esprimere preoccupazione:...









