"Esprimo grande preoccupazione per gli sviluppi che interessano il futuro di Mps di Siena e per le possibili ricadute occupazionali e sociali prospettate in questi giorni. Parliamo di una vicenda che non riguarda soltanto una banca o una singola città, ma uno dei principali presìdi economici della Toscana. Per questo sarebbe un grave errore considerare le operazioni in corso come una questione esclusivamente finanziaria o affidata alle sole dinamiche di mercato". Così Emiliano Fossi (foto), deputato Dem e segretario del Pd Toscana, che afferma: "Le ipotesi che stanno emergendo impongono una valutazione seria degli effetti che potrebbero prodursi sul lavoro, sulle professionalità costruite in questi anni e sulla presenza delle attività strategiche della banca a Siena. Dopo il lungo percorso di risanamento che ha coinvolto istituzioni, lavoratori e lo Stato stesso – prosegue Fossi –, non possiamo permettere che il territorio venga chiamato soltanto a misurarsi con le conseguenze di decisioni già assunte".
"Accogliamo positivamente l’iniziativa avviata nei giorni scorsi da Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena, che hanno aperto un confronto istituzionale su questa vicenda – continua il leader Pd –. Proprio per questo risulta ancora più incomprensibile l’assenza del Governo da una discussione che riguarda un asset strategico nazionale. Chiediamo all’esecutivo di assumere finalmente un ruolo attivo e di chiarire quali impegni intenda sostenere per tutelare il patrimonio di competenze, relazioni economiche e valore sociale che il Monte dei Paschi rappresenta per Siena e per la Toscana. Siena e la Toscana meritano attenzione, ascolto e risposte concrete".








