Classe 1997, giornalista per professione, cacciatore di emozioni per passione. Specializzato nel settore sportivo, cerco di raccontare le storie di chi viene r…
Paradossalmente, nella velocità del ciclismo su pista bisogna anche saper aspettare. La tattica conta quanto la potenza e spesso una gara si decide in pochi secondi. Come in un torneo a eliminazione diretta: dopo le qualifiche, ogni sfida si decide in un confronto uno contro uno, dove passa il turno chi conquista due manche. È in questa disciplina che il bergamasco Filippo Cusumano, 17 anni, ha conquistato due medaglie di bronzo agli Europei Giovanili, nella velocità individuale e nella Team Sprint, firmando anche il nuovo record italiano junior in qualificazione. «Da Juniores le caratteristiche richieste sono molto simili: anche nella BMX serve tanta esplosività. Per questo i tecnici della pista cercano spesso atleti provenienti da questa disciplina – racconta il 17enne bergamasco, arrivato alla pista dopo gli inizi nella BMX - Vengono organizzati dei test, durante i quali si analizzano le curve di potenza e altre caratteristiche fisiche. Sono riuscito a superare quel percorso e da lì è iniziata la mia esperienza in pista. In questa disciplina conta soprattutto l’esplosività. Serve comunque una buona base di resistenza, che è utile anche nelle prove individuali, ma il lavoro principale è quello in palestra: squat pesanti, affondi, balzi e tutti gli esercizi dedicati allo sviluppo della forza esplosiva ». Cusumano si allena nell’unico velodromo al chiuso sul territorio nazionale: quello di Montichiari, a Brescia, riferimento principale per la Nazionale italiana di ciclismo su pista. Qui il portacolori della Caravaggio OffRoad ha affinato la tecnica sotto la guida di Ivan Quaranta, commissario tecnico del settore sprint originario del Cremasco, ma da anni a Treviolo. «Il contributo della Caravaggio Offroad è stato prezioso: mi ha sempre sostenuto nel mio percorso, così come Ivan che ringrazio tantissimo perché i risultati che abbiamo ottenuto, sia le nostre medaglie sia quelle dell’Italia, sono anche merito suo. È lui che coordina tutto il lavoro della squadra», aggiunge Cusumano.










