«Sono molto contento di essere qua». Lo dice con il sorriso uno dei migranti del primo gruppo trasferito dalla tendopoli di San Ferdinando agli alloggi di contrada Serricella a Rosarno. La sua vecchia bici e la sua valigia consumata come quelle degli altri sono appoggiate sul muretto di una casa vera, con finestre e balconi, riscaldamento, docce, cucina, sedie e tavoli, mentre le tende blu degradate dell’accampamento ministeriale sembra appartengano già al passato.

Finalmente, da lunedì è diventato realtà il trasferimento degli extracomunitari residenti nella tendopoli di San Ferdinando nelle abitazioni di contrada Serricella. Dopo sedici anni il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, firma il superamento definitivo delle tende la cui origine risale al 2010, l’anno della rivolta dei migranti proprio a Rosarno.

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