di
Valerio Cappelli
La figlia di Dino De Laurentiis, gigante del cinema, e Silvana Mangano: «Per superstizione non salì su un aereo che poi precipitò»
Dino De Laurentiis, un gigante del cinema. La sua vita, come i suoi film, sono stati larger than life. Dai kolossal americani alla grande Commedia all’italiana. «In ufficio aveva una scrivania enorme, acquistata a Londra, sarà stata lunga cinque metri», racconta sua figlia Raffaella, 74 anni, produttrice come lo fu Dino, scomparso a Beverly Hills nel 2010.
Come lo ricorda?«Era all’antica, ma ha sempre rispettato le donne nel lavoro; era severo, premuroso. La mattina presto andava a lavorare, delle cose di tutti i giorni non si occupava. Era diverso per i pranzi di Pasqua e Natale, o nei viaggi. Per anni d’estate siamo andati in Costa Azzurra, a Cap-Martin. Mi portava a pescare o a vedere film di arti marziali. Ma non giocava con noi, quattro figli, Veronica, io, Federico che morì in un incidente aereo, e Francesca».








