Voleva sapere se la figlia indossasse ancora i regali ricevuti in passato. Per questo Matteo Messina Denaro, durante la latitanza, avrebbe ordinato alle sorelle di farla fotografare di nascosto a una festa. Lorenza Alagna, figlia naturale del boss (prima a sinistra nella foto), nelle lettere veniva chiamata con disprezzo «Sciacqualattuga» o «Pinokkia».Il passaggio emerge dall’inchiesta della Dda di Palermo sulle sorelle Bice e Giovanna Messina Denaro. In una lettera trovata dagli investigatori in uno dei covi, il capomafia dava indicazioni precise. «Mi serve un favore: a breve Sciacqualattuga darà una festa - scriveva il boss - Stella deve fotografare a Pinokkia diverse volte, voglio vedere se ha i regali del passato addosso, se li ha li metterà, se non li ha addosso è la prova certa che è stato tutto venduto, o per meglio dire svenduto».Il riferimento era a Stella, figlia di Bice Messina Denaro. A lei, secondo le disposizioni del latitante, sarebbe stato affidato il compito di scattare immagini alla ragazza e ai presenti. «Poi mi servono le foto di tutti i parenti di quella che sono alla festa, tutti i vari cugini e se ci sono amici di quella, oltre ai parenti. Stella deve fare fotografie a tutti, o anche filmino». Poi aggiungeva: «Queste foto me le mandate. Bice non ti fare paranoie, tua figlia deve solo scattare foto a Pinokkia ed ai parenti di quella, non deve uccidere nessuno, quindi dille che lo fa senza problemi».L’ordine di escluderla
Messina Denaro contro la figlia Lorenza: «Fotografatela, voglio vedere i regali»
Nei pizzini trovati nei covi, il capomafia ordinava alle sorelle di sorvegliare la ragazza durante una festa e poi di tagliare ogni rapporto con lei: «Non fa più parte della nostra famiglia»















