E’ stata la sorella prediletta del superlatitante Matteo Messina Denaro, la più piccola e la più determinata. E’ stata soprattutto lo snodo delle comunicazioni più riservate del clan. Anna Patrizia Messina Denaro, classe 1970, venne arrestata il 13 dicembre 2013, è tornata in libertà ieri mattina, uscendo dal carcere di Vigevano (Pavia). La sorella boss dell’ex superlatitante morto nel settembre 2023 ha finito di scontare il suo debito con la giustizia e adesso è tornata a Castelvetrano, nel cuore della Sicilia che custodisce ancora un pezzo dei segreti dei Messina Denaro.
Di sicuro, Anna Patrizia conosce l’identità di “Parmigiano”, di “W” e del “Politico”, sono alcuni dei soprannomi che proteggono l’identità degli insospettabili complici segnati nei pizzini di Matteo Messina Denaro. Nei biglietti ritrovati dal Ros nel covo di Campobello di Mazara, c’erano anche riferimenti alla sorella in carcere, per le spese legali e il suo sostentamento: «4.500 Avv. Patrizia», e poi ancora «1.000 Pat». Due giorni dopo l’arresto di Anna Patrizia, il boss aveva invece scritto alla sorella Rosalia (oggi in carcere): «Essere incriminati di mafiosità, arrivati a questo punto, lo ritengo un onore». Uno dei tanti deliri del padrino delle stragi che voleva riscrivere la storia della Sicilia.






