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Candida Morvillo

Raffaella Leone, figlia del grande regista scomparso nel 1989: «Di musica non capiva nulla, per fortuna c’era mamma ad aiutarlo»

Raffaella Leone ha prodotto, con suo fratello Andrea, tanti tra i film di maggiore successo degli ultimi anni. Film di Paolo Virzì, Gabriele Muccino, Paolo Genovese, Fabio De Luigi… L’ultimo film coprodotto, Paper Tiger di James Gray, con Scarlett Johansson, è appena stato in concorso a Cannes. Nel 2024, il presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Cavaliere del lavoro. «Il cinema l’ho sempre respirato», racconta lei. Sui set, andava da piccolissima col padre Sergio, il regista che ha reinventato il western e firmato quel capolavoro che è C’era una volta in America. Oggi, però, più che custodire il mito paterno, Raffaella ne porta avanti la lezione: coniugare immaginazione e industria, istinto e pubblico.

Il suo primo ricordo di set?«Ricordo bene il primo western, Per qualche dollaro in più, in Spagna, perché fu la mia prima, poco gloriosa, comparsata. Avrò avuto tre anni, dovevo stare seduta su una banchina del treno, ma ogni volta che il treno arrivava, fra scintille e rumore, scappavo».