Ombrelloni aperti, teli mare, accessori da spiaggia: una decina di attivisti di Ultima Generazione hanno messo in scena una protesta in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, con un presidio che riproduce l'unico spazio di sollievo che questa estate sembra garantito (almeno solo a chi se lo può permettere).La scelta dell'allestimento non è casuale: "Chi ha l'aria condizionata, si sposta in macchina, in taxi, e chi non può andare via dalla città, cosa fa?", ha detto Sara, una delle attiviste presenti. Paolo, un altro manifestante, ha descritto il caldo estremo come una doppia emergenza: fisica e psicologica. "Moriamo di caldo e moriamo di ansia, perché questa ansia sociale d'impotenza che continua a plasmare le nostre menti è logorante."Le richieste del presidio riguardano piscine pubbliche accessibili, spazi rinfrescati per il riposo dei lavoratori all'aperto - i rider in particolare, categoria esposta al sole per ore senza protezioni. "Stiamo distruggendo l'ambiente da cui dipendiamo per costruire data center e investire in armi", ha detto Sara, "e l'ultima delle priorità è garantire la sopravvivenza delle persone". Il presidio è durato poche ore, in una città dove il termometro non scende di notte da settimane.
Ombrelloni e teli mare in piazza della Scala: Ultima Generazione protesta contro il caldo estremo - Video
Una decina di attivisti del movimento climatico hanno allestito un presidio balneare davanti a Palazzo Marino a Milano. Le richieste: piscine pubbliche e spazi










