Questa mattina, dopo essersi arrampicati con imbraghi e caschetti sul tetto della stazione di Porta Susa, alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno calato sulla facciata di vetro sopra l'ingresso principale un grande striscione con lo slogan 'COP2025: 1.5°C di ritardo'.
Flash Mob in piazza San Carlo, con gli ombrelli una grande pallina da tennis semovente
Sul marciapiede antistante, diverse persone si sono radunate in presidio per parlare con i passanti, mentre tra loro si aggirava una persona travestita da Bianconiglio, che guardava il suo orologio e borbottava «È tardi». «Un modo ironico per enfatizzare l'urgenza di politiche climatiche più incisive, proprio nei giorni in cui a Belem, la capitale dell'Amazzonia, si svolge la COP30, il vertice annuale sul clima», precisa l'organizzazione.
«Qui i rappresentanti dei governi hanno presentato gli impegni di ogni nazione per mantenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5°C, una soglia che molti scienziati ritengono ormai impossibile da rispettare. Nonostante le promesse, infatti, i nuovi piani di taglio delle emissioni porteranno il pianeta a un catastrofico nuovo aumento della temperatura di 2,6°C", concludono gli attivisti».







