Malagò può decadere? Dopo il caos sulla scelta del commissario tecnico della nazionale, un’altra grana agita il neoeletto presidente della FIGC: il mancato tesseramento potrebbe costargli la poltrona Non c’è pace per Giovanni Malagò: trovato il commissario tecnico, in via Allegri si cerca adesso la tessera del presidente. Dopo aver rimediato al caos sulla designazione di Andrea Pirlo affidando la panchina a Roberto Mancini, il numero uno della FIGC deve ora fronteggiare un nuovo caso sulla sua presunta ineleggibilità. Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, infatti, non sarebbe mai stato tesserato. Per questo la Procura generale del Coni avrebbe aperto un fascicolo per verificarne la candidabilità: le stesse regole federali stabiliscono infatti che in assenza dei requisiti, scatti automaticamente la decadenza. IL NODO DEL TESSERAMENTO (SOLLEVATO DA MIELE) Un cavillo che l’uomo scelto per rifondare il movimento calcistico italiano potrebbe pagare a caro prezzo. La questione si fonda su uno dei rilievi compresi nel ricorso presentato dall’avvocato Renato Miele, anch’egli dapprima candidato alla presidenza Figc e successivamente escluso poiché non appoggiato da nessuna componente federale. Tra le altre cose, Miele sollevava anche il nodo del tesseramento di Malagò: un elemento su cui ora si sta concentrando l’attenzione del procuratore federale Giuseppe Chiné, sollecitato da Ugo Taucer, procuratore generale del CONI, a verificare la regolarità della documentazione depositata durante la campagna elettorale. COSA DICE IL REGOLAMENTO FIGC La contestazione riguarda l’assenza, negli archivi centralizzati dell’Anagrafe Federale, del modello S400 intestato all’attuale vertice di via Allegri, unico documento formale in grado di attestare l’avvenuto tesseramento. Un piccolo dettaglio burocratico in grado però di mandare tutto all’aria. L’articolo 29 comma 1 dello Statuto FIGC dice infatti chiaramente: “Possono essere eletti o nominati alle cariche previste dal presente Statuto e dalle norme da questo richiamate, se in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura”. COSA RISCHIA MALAGÒ Nell’eventualità in cui gli accertamenti confermassero il difetto di tesseramento alla data di presentazione della candidatura, per Giovanni Malagò scatterebbe la decadenza dalla presidenza, unitamente alla potenziale nullità di tutti i provvedimenti adottati durante il suo mandato. Dalla sede federale per il momento trapela fermezza, ribadendo che la candidatura è stata ritenuta valida e debitamente approvata dagli uffici competenti prima delle votazioni: sulla candidabilità di Malagò erano già stati sollevati diversi rilievi, come quello promosso dal ministro per lo Sport Andrea Abodi presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione circa la norma sul “pantouflage”, conclusosi poi a favore di Malagò. La parola passa ora agli organi inquirenti della giustizia sportiva, chiamati a stabilire se le fondamenta della governance federale siano giuridicamente solide o destinate a un nuovo crollo.
Perché Malagò rischia di decadere dalla presidenza FIGC - Policy Maker
Malagò sotto esame: il mancato tesseramento potrebbe mettere a rischio la presidenza FIGC. Cosa dice il regolamento e cosa può accadere.










