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«Dovete lasciare immediatamente l'albergo». Quando i turisti si sono accorti che quelli che avevano di fronte non erano dipendenti della struttura ma uomini della Guardia di Finanza sono rimasti a bocca aperta. Mai avrebbero immaginato che le loro vacanze sarebbero finite così, allontanati dall'hotel dove avevano deciso di alloggiare per l'estate e ricollocati solo grazie all'intervento dell'amministrazione comunale. È quanto successo questa mattina a Riccione, quando le Fiamme Gialle si sono presentate nello storico Grand Hotel per apporre i sigilli, così come richiesto dalla Procura di Rimini che ha disposto il sequestro penale dell'immobile.Sei indagati per bancarotta fraudolenta

Un'inchiesta che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di sei persone, compreso l'ex amministratore Gianni Andreatta, 75enne originario del Trevigiano ma formalmente residente a Cuba e considerato il «dominus» dell'intera organizzazione. Tutti sono accusati di bancarotta fraudolenta.

La Procura ha posto sotto sequestro immobili e disponibilità finanziarie per 29 milioni di euro, riconducibili alle recenti gestioni dell'hotel in apparenza chiuso, dove in gran parte gli ospiti pagavano in contanti.Le perquisizioni con il cash dog