di

Enea Conti

La Guardia di finanza esegue un sequestro preventivo su immobili, conti e quote societarie nell'ambito di un'indagine per bancarotta fraudolenta

Un blitz della Guardia di Finanza di Rimini ha scritto nella mattinata di martedì 28 luglio un nuovo controverso capitolo della storia del Grand Hotel di Riccione.

Trenta agenti delle Fiamme Gialle hanno circondato l’edificio alle prime ore del mattino per eseguire un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura di Rimini: sono quindi scattati i sigilli nello storico immobile edificato alla fine degli anni Venti e che oggi vanta un valore complessivo di 29 milioni di Euro. Nel mirino la società Marebello Spa con sei indagati per svariati reati di bancarotta fraudolenta. Il dominus, Gianni Andreatta, ai vertici della società, è domiciliato a Riccione, la città di cui è originario, ma residente a Cuba.