Sigilli al Grand Hotel di Riccione. La struttura liberty destinata ad andare all'asta in settembre dopo il fallimento, è stato sequestrato stamattina dalla Guardia di finanza di Rimini nell'ambito dell'operazione Infinity Rent che ha portato appunto al blocco di immobili e beni per 29 milioni.
La Procura di Rimini ha anche indagato per bancarotta fraudolenta l'ex amministratore Gianni Andreatta e alcuni collaboratori e prestanome. Questa mattina quando le Fiamme Gialle sono entrate al Grand Hotel, c'erano - oltre ad Andreatta che vi abita - alcuni turisti.
Sono quindi state eseguite perquisizioni sia al Grand Hotel con l'ausilio di un cash dog, cane esperto in rintraccio di denaro contante, che in immobili nelle province di Rimini, Milano, Monza-Brianza e Bari. Sei complessivamente le persone indagate per plurimi reati di bancarotta fraudolenta, tra queste, Andreatta appunto formalmente residente a Cuba ma domiciliato a Riccione, ritenuto il "dominus" dell'intera operazione.
La società di gestione del Grand Hotel di Riccione fallita da anni, per tramite del suo amministratore Andreatta avrebbe dovuto consegnare l'immobile al curatore fallimentare designato dal Tribunale e invece sarebbe continuata una gestione in "nero" della struttura che il prossimo 23 settembre sarà messa all'asta pare per 24 milioni di euro.








