Il Grand Hotel di Riccione finisce sotto sequestro. Nella mattinata di ieri i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Rimini hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, firmato dal pubblico ministero, che riguarda l’intero compendio immobiliare, disponibilità finanziarie e quote societarie per un valore complessivo di 29 milioni di euro. Sei le persone indagate, denunciate a piede libero con accuse a vario titolo di bancarotta fraudolenta per distrazione, false comunicazioni sociali, bancarotta preferenziale e altre tipologie di reati finanziari. Tra queste c’è Gianni Andreatta, 74 anni, di fatto domiciliato a Cuba, storico patron del Grand Hotel ed ex amministratore della Marebello spa, la società proprietaria del complesso dichiarata fallita nel 2023.

Parallelamente ai sequestri, le Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni nelle province di Rimini, Milano, Monza-Brianza e Bari, con il supporto delle unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante, i cosiddetti ’cash dog’. L’inchiesta nasce dal fallimento della Marebello spa, società proprietaria del Grand Hotel di Riccione, dichiarato nel 2023 dopo il rigetto della proposta di concordato preventivo. Con il fallimento, secondo gli investigatori, l’intero complesso avrebbe dovuto essere consegnato alla curatela fallimentare, che avrebbe dovuto prenderne possesso per amministrarlo nell’interesse dei creditori. Secondo la Procura, però, questo non sarebbe mai accaduto.