Un viaggio di 90 giorni tra biodiversità e qualità eccellente

Roma, 28 lug. – Inizia ad occidente e si concluderà dopo 90 giorni nelle vigne più in alto dell’isola, nella parte nord est: comincia così, la lunga vendemmia dei produttori del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia.

Interesserà una straordinaria variabilità di suoli, un numero probabilmente unico in Italia di varietà, coinvolgerà tanti siciliani operosi, appassionati, tenutari di una tradizione millenaria ma consapevoli dell’attualità del mondo del vino.

Il quadro o meglio il mosaico del vino siciliano 2026 inizierà a prendere forma e colore davanti agli occhi attenti di un’intera Sicilia. Assomiglierà come sempre ad un viaggio – per restare nella attualità, una Odissea – nel senso di un viaggio sempre pieno di sorprese e di insegnamenti, alla scoperta emozionante dei caratteri del vino della vendemmia 2026.

Alla fine dell’estate 2025, non erano poche le preoccupazioni del viticoltore siciliano: i laghi erano vuoti, le vigne desideravano acqua dal cielo. Per fortuna autunno ed inverno sono stati quasi miracolosi: piogge abbondanti, ben cadenzate e diffuse in modo abbastanza omogeneo in Sicilia, hanno riempito di riserve i suoli e di speranza gli agricoltori. A fine primavera laghi pieni e natura in esplosione di vita.