Screening neonatale e odontoiatria solidale, la Consulta delle Fondazioni bancarie del Piemonte e della Liguria e la Regione Piemonte varano due progetti che renderanno la nostra regione prima in Italia per numero di patologie individuate alla nascita. Obiettivo: il potenziamento, su entrambi i fronti, mobilitando oltre 3,6 milioni messi a disposizione dalle Fondazioni del territorio. Una Regione pilota «Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanità che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equità – sottolinea l'assessore alla Sanità Federico Riboldi –. Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunità in più di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentirà di garantire l'accesso alle cure anche alle persone più fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Ringrazio la Consulta per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzerà il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. È anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualità del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni». Un lavoro di squadra «Sono due progetti che dimostrano cosa può fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanità pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema può fare proprie - dichiara Marco Gilli, Presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria -. Con lo screening neonatale il Piemonte può diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi». Il fronte dei bambini: più malattie diagnosticate Il progetto di screening neonatale esteso, capofila Fondazione Compagnia di San Paolo, della durata di 24 mesi, amplia da 49 a 65 il numero di patologie individuabili alla nascita: sarà gratuito e garantito in modo uniforme in tutti i punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta, indipendentemente dalla residenza e dal reddito: su una base di circa 50 mila nascite attese nei due anni e con un'adesione, su base volontaria, stimata del 95%, saranno sottoposti a screening circa 47.500 neonati, consentendo di individuare, secondo le stime, circa 80 casi l'anno di patologie oggi non intercettate. Il modello, organizzato su tre livelli - punti nascita, hub analitico regionale presso l'AO OIRM-Sant'Anna e centri clinici specialistici per la conferma dei test genetici (IIGM) e la presa in carico- garantirà l’identificazione precoce delle patologie e consentirà di avviare la terapia nella finestra temporale raccomandata. Un fattore determinante per l'efficacia della cura necessaria e un risparmio importante di risorse future per il sistema sanitario grazie alla diagnosi precoce. L'investimento complessivo è di 3,4 milioni in due anni e genererà evidenze utili a un futuro inserimento del panel esteso nei LEA. Il fronte dei pazienti più fragili Odontoiatria solidale, capofila Fondazione CRC, sarà realizzato da Azienda Zero Piemonte nell'arco di 12 mesi, avvierà un percorso di prevenzione, cura e follow-up odontoiatrico rivolto a persone in condizione di vulnerabilità - da chi ha un reddito basso a chi vive senza dimora, dagli anziani fragili ai migranti - grazie a una rete di almeno dieci partner territoriali (servizi sociali, enti del Terzo settore, strutture di accoglienza, medici di famiglia, mediatori culturali) e a un Albo regionale dei professionisti aderenti. In questa prima fase di sperimentazione prevede di prendere in carico almeno 300 beneficiari ed erogare oltre 1.000 prestazioni, con un costo per beneficiario inferiore rispetto al percorso equivalente nel settore privato. L'obiettivo è ridurre del 20-30% gli accessi impropri al pronto soccorso per problemi odontoiatrici evitabili, con un protocollo pensato per essere misurato - anche attraverso un report di impatto sociale (SROI) - e replicato in altri territori. Il valore del progetto nel primo anno è di 205 mila euro. Due progetti diversi per ambito e durata, ma accomunati da uno stesso metodo: la filantropia che sperimenta, misura e mette a disposizione del sistema pubblico soluzioni replicabili su scala regionale e nazionale. Unità di intenti fra maggioranza e opposizione Il presidente del Consiglio regionale, Nicco, sottolinea il lavoro dell'assessore Federico Riboldi e riconosce il valore delle proposte avanzate dalla minoranza durante il confronto sul Piano sociosanitario: «L'avvio di questo progetto dimostra che, quando le istituzioni lavorano con serietà e capacità di ascolto, è possibile trasformare le idee in interventi concreti a favore dei cittadini. È altrettanto giusto riconoscere il contributo dell'opposizione, che durante il confronto sul Piano sociosanitario regionale 2025-2030 ha avanzato proposte puntuali e costruttive. In particolare, gli emendamenti presentati dalla consigliera Vittoria Nallo e sostenuti dai gruppi di minoranza hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sull'estensione dello screening neonatale. Quando maggioranza e opposizione mettono al centro l'interesse dei cittadini, il confronto politico produce risultati utili e concreti».
Screening neonatali, salgono a 65 le malattie diagnosticabili. E cresce l’odontoiatria solidale
Il progetto di Regione Piemonte e Fondazioni bancarie: ampliare l’offerta per favorire la prevenzione







