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Simona Lorenzetti

Le misure eseguite «in differita» dalla polizia di Torino all’indomani del violento corteo a Chiomonte

Due arresti per devastazione e saccheggio e lesioni a pubblico ufficiale sono stati eseguiti «in differita» dalla polizia di Torino all’indomani del violento attacco contro il cantiere Tav a Chiomonte: sabato, al termine di una marcia No Tav, un “blocco nero” di oltre 700 incappucciati ha assaltato l’area del cantiere con bombe carta e molotov, incendiando quattro mezzi della polizia e provocando 124 feriti tra le forze dell’ordine e oltre un milione di euro di danni.

La ProcuraIn un comunicato, la Procura di Torino - coordinata dal procuratore capo Giovanni Bombardieri - rende noto che nei confronti dei due antagonisti stranieri «è stata depositata al Gip la richiesta di convalida» e «altresì è stata chiesta l’applicazione della misura cautelare», non solo per i reati di devastazione e lesioni ma anche per resistenza a pubblico ufficiale con le aggravanti dell’uso di armi e fuochi di artificio e in concorso con più persone.