Il punto di vista (potenziale) di un ragazzino: perché la proibizione è arbitraria, inutile, controproducente, una volontà di potenza travestita da tutela. Gli adulti vogliono essere rassicurati a costo di essere raggirati, da sé stessi però. Considerazioni scientifiche e filosofiche

Ieri ho trovato nella posta elettronica un lungo messaggio relativo alla discussione in corso sui social. Lo trascrivo per intero.

Fra una settimana compirò quattordici anni e la discussione politica sui social mi interroga. Vorrei illustrarLe il mio punto di vista, in qualità di diretto interessato. Politici, esperti e intellettuali paiono in larga parte d’accordo nel vietare l’accesso ai minori di 15 anni, perché ritengono che i social causino disturbi mentali e instabilità emotiva, perdita di socialità o un crollo delle capacità cognitive.