Anthropic non ha mai chiesto la messa al bando dei modelli a pesi aperti. Lo mette per iscritto Dario Amodei in un intervento sul sito dell'azienda che fissa la posizione formale del laboratorio, dopo giorni di discussione sul tema e dopo le indiscrezioni secondo cui alcuni funzionari statunitensi starebbero valutando di vietare alle aziende americane l'uso dei modelli cinesi a pesi aperti. "Chiunque abbia letto i miei scritti passati dovrebbe sapere che non considero simili divieti una misura utile", scrive il fondatore e amministratore delegato, "ma lasciatemelo dire chiaramente, cos� che non ci sia alcun dubbio: Anthropic non ha mai sostenuto un divieto sui modelli a pesi aperti".
For my first post, I�m sharing a letter @NVIDIA signed on why open models matter.AI will transform every industry, power every company, and be built by every country.Open models strengthen safety and cybersecurity, accelerate innovation and diffusion, and enable sovereignty.� pic.twitter.com/t02bi51N4C— Jensen Huang (@JensenHuang) July 24, 2026
L'intervento arriva dopo la lettera aperta con cui Nvidia e decine di aziende del settore hanno chiesto ai decisori politici di non imporre restrizioni premature ai modelli a pesi aperti, e dopo che ad Anthropic era stato imputato di volere quel divieto per proteggere il proprio business. Amodei ne rivendica il valore: "I modelli a pesi aperti che non hanno capacit� pericolose sono un bene pubblico: non costano nulla oltre alla potenza di calcolo necessaria per eseguirli, e offrono valore ad aziende, sviluppatori e ricercatori".










