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La situazione è grave, ma non è seria. Guardiola rifiuta, Pirlo non è proponibile per la panchina azzurra, Maldini e Leonardo salutano, il cerino resta nelle mani del Presidente federale Giovanni Malagò. Tutti tiri mancini che alla fine potrebbero portare alla nomina dell’ex commissario tecnico. Nel Consiglio federale di oggi il Presidente della Figc dovrà trovare una via d’uscita per portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili dopo essersi affidato a un management che nella breve distanza si è rivelato inadeguato al ruolo assunto.

Paolo Maldini e Leonardo si sono dimessi dopo sedici giorni, avrebbero dovuto assumere un commissario tecnico in tempi brevi, e non lo hanno fatto. Pep Guardiola ha cortesemente respinto la loro proposta per motivi personali, la virata su Andrea Pirlo non è stata supportata dalle necessarie verifiche su un profilo che non poteva essere avvicinato a Coverciano, Thiago Motta è stato bypassato dagli eventi.

Il giorno azzurro di ordinaria follia era iniziato allo scoccare della mezzanotte, quando - con un post sul proprio profilo - Andrea Pirlo era uscito allo scoperto dopo essere stato contattato dal Presidente federale che aveva avuto modo di spiegargli le motivazioni per le quali non sarebbe stato assunto: la sponsorizzazione dell’agenzia di scommesse Fonbet e il viaggio a Mosca hanno reso impossibile la sua nomina di Commissario tecnico.