La scelta del nuovo ct della Nazionale ha già spaccato la FIGC. Malagò ha bloccato il nome dell’ex calciatore, travolto dalle polemiche per lo sponsor russo. Maldini e Leonardo verso l’addio.

La FIGC rischia di spaccarsi sul nome del nuovo ct. No di Malagò a Pirlo.

Andrea Pirlo non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha bloccato l'operazione che avrebbe dovuto consegnare l'incarico all'ex calciatore. Il suo nome era stato inizialmente accantonato, rimasto sullo sfondo per i tentativi andati a vuoto con Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, salvo tornare in primo piano dopo il diniego dei due allenatori contattati da Paolo Maldini e Leonardo. Un'opzione discutibile, che ha restituito un ritorno mediatico negativo su una Federazione che, almeno per quanto riguarda la nomina del neo ct, è partita col piede sbagliato. Ma c'è dell'altro che ha avuto un peso sulla posizione presa da Malagò: la trattativa è stata definitivamente congelata dopo il caso legato alla sua collaborazione commerciale con Fonbet, piattaforma russa di scommesse sportive, e le forti pressioni politiche per i soldi incassati. E ancora: la regola dell'incompatibilità dell'incarico dovuta anche al figlio di Pirlo, Nicolò, che è procuratore sportivo La dead-line è segnata: entro il 31 luglio la matassa deve essere sbrogliata.