Dalla vaccinazione agli screening, fino alle nuove terapie contro le forme croniche, gli esperti della SIMIT spiegano quali strategie sono indispensabili per raggiungere l'obiettivo dell'OMS di eliminare le epatiti entro il 2030

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Laura Salonia

L’epatite virale continua a rappresentare una rilevante minaccia di salute pubblica a livello globale, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fissato l’ambizioso traguardo di eliminarla entro il 2030, mirando a ridurre drasticamente le nuove infezioni e la mortalità. Per raggiungere questo obiettivo, la priorità assoluta risiede nell’attuazione di strategie strutturate sul territorio, capaci di coniugare la prevenzione primaria, la vaccinazione su larga scala e campagne di screening mirate a far emergere il vasto sommerso delle diagnosi mancate. In occasione della Giornata Mondiale che si celebra il 28 luglio, ne abbiamo parlato con gli esperti della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT).

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