Circa 287 milioni di persone nel mondo convivono con un'epatite virale cronica, infezioni che provocano circa 1,3 milioni di decessi, pari a oltre 3.500 morti al giorno. Vaccini e terapie efficaci hanno cambiato la storia di queste infezioni, ma una quota rilevante dei casi resta ancora senza diagnosi. L'Italia è sempre più vicina all'obiettivo di eliminare l'epatite C come problema di salute pubblica entro il 2030
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La lotta alle epatiti virali sta cambiando volto. L'Italia è sempre più vicina all'obiettivo di eliminare l'epatite C come problema di salute pubblica entro il 2030, ma le sfide sono tutt'altro che vinte. Accanto ai progressi ottenuti nella diagnosi e nella cura dell'Hcv (virus dell'epatite C), restano infatti fondamentali la prevenzione dell'epatite B attraverso la vaccinazione, la diagnosi precoce della Delta e una costante sorveglianza epidemiologica sulle A ed E, che continuano a circolare anche nel nostro Paese. È l'appello che l'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf) ha lanciato in occasione della Giornata mondiale contro le epatiti, fissata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il 28 luglio. Per l'occasione, la comunità degli epatologi, insieme alla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e a EpaC Ets aderisce alla campagna nazionale 'Abbattiamo le barriere', per promuovere prevenzione, informazione, screening e accesso alle cure.











