A Milano giù Saipem L'andamento del greggio si riflette anche sull'azionario di Piazza Affari, contribuendo ai cali di Saipem (-6,2%), che però paga la reazione pesante allatrimestrale e al taglio della guidance sull'ebitda 2026.Sul fronte opposto, i dati di Lvmh (+1% a Parigi) spingonoal rialzo i titoli del lusso con Cucinelli (+1,68%) e Ferrari(+1,55%) che guidano i progressi sul Ftse Mib. Stellantis(+1,28%) sale con tutto l'automotive europeo in scia al rallydi Mercedes (+5,8%) a Francoforte, mentre il compartobancario guarda da una parte ai dati di Barclays (-4,9% aLondra) e dall'altra al risiko, con le ipotesi di alleanzatra Mps (+0,9%) e Bpm (+0,19%) in un'operazione alternativaall'offerta di Intesa (+0,5%) sul Monte.Fuori dal listino principale, scatta The Italian Sea Group(+3%) con la conferma dell'interesse di Sanlorenzo (+0,45). (Qui i dati in tempo reale).
Borse europee in ripresaI segnali positivi provenienti dalla stagione delle trimestrali sostengono i mercati. Le Borse europee aprono in positivo, nonostante il ritorno sui timori legati alle prospettive dell'AI che hanno pesato su Wall Street e sull'Asia (con perdite per il 4% per il Nikkei e per il 10,6% per il Kospi coreano). In questo contesto, Parigi sale dello 0,58%, Francoforte dello 0,49%, Amsterdam dello 0,45%, Londra dello 0,42% e Madrid dello 0,8%. Rimane invece leggermente più indietro Milano (+0,3%), frenata dallo scivolone di Saipem (-6,2%) dopo i conti. Tornando al quadro generale, oggi sotto la lente degli investitori ci sono le trattative tra Nvidia (-1,5% nell'after-hours di Wall Street) e OpenAI, con il colosso deichip che intende impegnarsi a fornire un sostegno finanziariodi circa 250 miliardi di dollari alla casa madre di ChatGpt nell'ambito di un imponente progetto di data center in Ohio. Gli investitori guardano alla decisione della Fed sui tassi, con la riunione del Fomc in partenza oggi, eai nuovi sviluppi in Medio Oriente. I colloqui con l'Iran,secondo quanto ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump,stanno proseguendo e ci sono «buone possibilità» di svolta. In scia a questa prospettiva continua la debolezza del petrolio, con il future sul Brent a 86,07 dollari al barile (-2,6%) e quello sul Wti a 80,8 dollari al barile (-2,2%). Passando al valutario l'euro scambia a 1,1372 dollari (da1,1376 ieri in chiusura) e vale 186,2 yen (186,1), mentre il dollaro-yen tratta a 163,73 (163,68). Tra i preziosi, infine, l'oro spot scende dello 0,6% a 4.052 dollari l'oncia. Giù anche il gas (-3,1%) a 56,4 euro al megawattora sul Ttf di Amsterdam.










