Quello che è successo sabato lo abbiamo fatto tutti. Siamo tutti responsabili Guido Fissore, volto storico dell'attivismo No Tav, commenta così gli scontri tra antagonisti e forze dell'ordine a Chiomonte e San Didero di sabato scorso. Lo dice senza citare gli oltre 120 feriti tra gli uomini in divisa e i danni per un milione al cantiere di Chiomonte. Lo ripete nell'incontro pubblico che l'ala storica del movimento anti supertreno ha deciso di organizzare per far sentire la propria voce. «Il racconto della maggior parte dei giornali e dei telegiornali è il solito che fanno dai tempi del G8 di Genova - ha detto Fissore - E cioè che c'erano i valligiani da una parte che volevano manifestare tranquillamente e poi sono arrivati i black bloc. In realtà, questa divisione è assolutamente falsa». Le dichiarazioni di Guido Fissore sul corteo No Tav Va netto Guido Fissore, uomo che fu accanto ad Alberto Perino nei primi anni delle grandi mobilitazioni. Va netto su tutto: «Sono andati a Chiomonte in migliaia e migliaia. Quello che è accaduto là lo abbiamo fatto tutti: siamo tutti responsabili». E ricorda che già dopo gli scontri del 2011, il movimento era sceso in piazza a Torino portando lo striscione «Siamo tutti black bloc». «Questo non vuol dire che tutti andiamo a tirare pietre ai poliziotti - ha ripreso Fissore - Entrare nel cantiere, invece, è stato un atto condiviso. Ed è bene che si sappia». Un modo per negare divisioni tra chi si è travisato e ha partecipato agli scontri, e chi era lì soltanto per il corteo. Ed è una presa di posizione inaspettata: «Raccontare che noi siamo bravi, che non facciamo queste cose e che sono quelli che vengono da fuori che fanno questi gesti è falso. Siamo tutti responsabili». Nicoletta Dosio: la difesa del movimento No Tav Con lui c'è anche Nicoletta Dosio, altra storica militante della valle, finita in carcere qualche anno fa per una condanna riconducibile a fatti legati al No Tav. Ascoltatissima e determinata oggi dice: «Abbiamo praticato il diritto alla difesa. Ma ci viene imputata la devastazione del cantiere di Chiomonte. E dire che noi la devastazione l'abbiamo vista arrivare giorno dopo giorno su questo territorio. Proprio con quei cantieri». Applausi. Franco Olivero Fugera critica forze dell'ordine e Governo E c'è chi va oltre, come fa Franco Olivero Fugera, consigliere comunale di minoranza a Giaglione che tuona: «In questa valle le forze dell'ordine non sono qui per difendere le persone, come vorrebbero far credere, ma a difendere la devastazione del nostro territorio». Che poi commentato così la visita di Meloni e Piantedosi a Chiomonte: «Proviamo un po' di fastidio per la loro presenza qui. Ma questo significa che l'avversario è debole. Questi giorni sono un grande risultato per noi. C'è stata la grande partecipazione. Continueremo così».