Pmc e Brose, siglato l’accordo: Piano per 150 lavoratori: I termini prevedono che C Costruzioni rilevi i rami d’azienda delle società, salvaguardando i posti di lavoro.
L’intesa siglata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy scioglie definitivamente il nodo sui lavoratori Pmc Automotive e Brose Automotive di Melfi. Con il patto stretto a Roma, infatti, C Costruzioni si è impegnata ad assorbire i dipendenti dei siti lucani, così da tutelare tutte le 150 risorse coinvolte e i loro posti di lavoro, finiti al centro della tempesta ormai un anno fa, quando era stata annunciata la cessazione delle attività e il subentro della compagnia attiva nel settore delle opere stradali. Con questo accordo, ha spiegato il ministro Adolfo Urso, «portiamo a soluzione due vertenze complesse», salvaguardando la stabilità di oltre cento famiglie e, soprattutto, «un patrimonio di competenze essenziale per il futuro industriale del territorio. Si apre ora una concreta prospettiva di rilancio produttivo per il territorio».
L’orizzonte temporale, ora, indica il mese di settembre come prima scadenza per la formalizzazione di un accordo che ha visto impegnate direttamente le parti sindacali interessate e le rappresentanze delle aziende coinvolte, le quali hanno lasciato aperta la possibilità, per ulteriori venti lavoratori, dell’uscita incentivata. Anche il Ministero ha già fissato una prima scadenza, calendarizzata al 23 novembre prossimo con la convocazione di un primo incontro di monitoraggio.









